24 Mar Visita fiscale INPS, perdi l’indennità di malattia se sei a casa ma sbagli indirizzo sul certificato o nome sul citofono
Pubblicato il: 24/03/2026
Giova ricordare che, al fine di evitare sanzioni e problemi con l'indennità di malattia, occorre tenere conto e rispettare alcune regole pratiche, non di rado sottovalutate. La visita domiciliare viene effettuata dal medico fiscale con l'appena accennato obiettivo di accertare se il lavoratore sia realmente impossibilitato a lavorare, e se la prognosi indicata nel certificato medico sia corretta e rispondente alla realtà. Il controllo può essere disposto per tutta la durata della malattia.
In merito alla disciplina delle visite fiscali, uno degli aspetti pratici più delicati riguarda l'indirizzo indicato nel certificato di malattia. Infatti, il lavoratore deve verificare con attenzione che sia riportato:
- il luogo effettivo in cui trascorrerà la malattia;
- un indirizzo completo e aggiornato;
- eventuali dettagli utili, come numero civico, interno e nominativo sul citofono.
Analogamente, in caso di abitazioni difficili da individuare (si pensi a luoghi montani o poco visibili sulle mappe), è consigliabile fornire indicazioni ulteriori. Infatti, il medico fiscale non può citofonare ad altri appartamenti per chiedere informazioni e, al contempo, non può accedere a proprietà private senza autorizzazione. Si tratta di limiti legati alla tutela della privacy, che confermano l'essenzialità della precisione dei dati forniti. Per questa via, si eviteranno intrusioni non autorizzate durante i controlli domiciliari e, al contempo, sarà garantito lo svolgimento della visita fiscale in modo corretto e senza contestazioni.
Inoltre, è importante sapere che eventuali cambi di residenza o domicilio non vengono comunicati automaticamente. Spetta al lavoratore assicurarsi che le informazioni siano corrette e aggiornate.
Sul punto della reperibilità, ci sono orari e obblighi ben precisi. È opportuno ricordare che, durante la malattia, il lavoratore ha l'obbligo di essere reperibile nelle fasce orarie stabilite per i controlli, ossia dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00 (anche weekend e festività). Queste fasce sono, oggi, uguali per lavoratori pubblici e privati.
Come detto, in questi intervalli il dipendente deve trovarsi all'indirizzo reso noto. Se ha esigenza di spostarsi temporaneamente, deve segnalarlo per tempo. Infatti, se il lavoratore non viene trovato durante la visita fiscale – e non fornisce una valida giustificazione – ci saranno conseguenze sul piano economico. Alla prima assenza ingiustificata, perderà l'indennità per i primi 10 giorni. Mentre, alla seconda, l'indennità sarà ridotta del 50% per il periodo restante. Alla terza sarà perso completamente il diritto al beneficio per il tempo residuo. E, nei casi più gravi, il datore di lavoro potrà intraprendere procedimenti disciplinari interni, con il possibile rischio di licenziamento.
Concludendo, gli obblighi legati all'effettuazione delle visite fiscali non vanno mai sottovalutati. Anche una disattenzione apparentemente banale può tradursi in ripercussioni economiche e, nei casi più seri, in gravi problemi sul piano lavorativo.
Vai alla Fonte
Sorry, the comment form is closed at this time.